mercoledì 17 novembre 2010

giovedì 11 novembre 2010

Il mantello dell'invisibilità

Vignetta da http://goodstuff568.wordpress.com/2007/12/
Le leggende si perdono nella notte dei tempi, Harry Potter ce l'aveva già, prima ancora ne possedeva uno Motoko Kusanagi in Ghost in the shell (una fantomatica "coperta termomimetica"), il mantello dell'invisibilità è un evergreen nel fantasy e nella fantascienza. Eppure non è solo fantasia: i prototipi del mantello invisibile iniziano ad essere avvistati (si fa per dire). E' di questi giorni il comunicato stampa degli scienziati della University of St. Andrews in Scozia sul Metaflex (leggi qui l'articolo originale in PDF su New Journal of Physics), un "metamateriale" (= materiali le cui proprietà dipendono più dalla struttura che dalla composizione) flessibile che permette di nascondere dalla vista gli oggetti che riveste, deviando i raggi luminosi (si dice "rifrazione negativa"). Ad essere onesti, l'esperimento per ora è valido con le microonde, ma il passo è breve per le altre lunghezze d'onda, capito il principio (così dicono, almeno...). In pratica, i ricercatori hanno "stampato" delle piccole antennine, più piccole della lunghezza d'onda delle microonde, in cui si verifica un fenomeno chiamato risonanza plasmonica. In sostanza, le antennine metalliche conferiscono al metallo di cui sono fatte la proprietà di deviare la luce. E' il caso di dire che qui conta di più la forma che la sostanza...
A dire il vero, di questi materiali parlava già David R. Smith della Duke University nel 2006 (e forse anche prima), ora la sfida è utilizzare questo principio per confezionare materiali malleabili per tessuti, pannelli, vernici.
In How stuff work c'è un interessante approfondimento sull'argomento, che spazia dai trucchi cinematografici alle vere tecnologie per l'invisibilità.
Ovvio che il primo impiego che viene in mente è quello militare, quindi gli usi civili "illeciti" (stalking, spionaggio industriale...), ma mi vengono in mente anche interessanti applicazioni, tipo vernici per nascondere gli ecomostri che non si possono abbattere...

lunedì 8 novembre 2010

sabato 6 novembre 2010

Come nasce un pop-corn

La slowmotion è una tecnica che mi ha sempre affascinato, un po' come il microscopio: permette di vedere con gli occhi quello che non potresti conoscere, di capire che le cose accadono in un modo più complesso, articolato e affascinante di quello che appare. Senza contare, che per qualche istante si può vivere il fascino della sensazione di rallentamento del tempo, che di questi tempi così frenetici è una piacevole illusione... La miccia che ha fatto scattare questo post di inno al rallenty è il video qui sotto, che documenta come sboccia un pop-corn. Affascinante, elegante, magnetico, divertente.



Se il tempo non vi manca (e solo in questo caso, perché a "rallentare il tempo" ci si prende gusto...), UltraSlow motion è un sito sull'argomento che vale sicuramente la pena di visitare, qui, per esempio, si può vedere un altro video sulla nascita di pop-corn con la tecnica dell'ultra-slow motion.
Un altro sito con raccolte di video e link interessanti è questo qui , l'aspetto appare un po'... vintage, ma la raccolta è piuttosto variegata.

Qui di seguito, invece, tornando ai pop-corn, un bel minivideodocumentario al rallenty su come nascono e perché:


Altri video carini sui pop-corn qui, qui e qui.

venerdì 5 novembre 2010

A proposito di ...nulla è come appare nella realtà come nel virtuale....

Nella rete non mancano spunti, strumenti, fotografie per sperimentare le illusioni ottiche, però alcune sono decisamente sorprendenti, come quelle dei video seguenti.
Ancora più soprendenti, le manipolazioni delle fotografie pubblicitarie, in cui vistose anomalie passano regolarmente inosservate: un giro su Photoshop Disaster può essere rivelatorio, oltre che notevolmente divertente...


Sfere su piani inclinati




Illusione con candele



Qualche altro sito interessante:
- Altri movimenti impossibili di Kokichi Sugihara
- Solidi 3D impossibili di Kokichi Sugihara
- Sito del Best Illusion of the year (Florida), da cui è tratto il primo video qui sopra
- Archimedes-lab - Optical illusions
- SubversiveElement - Optical Illusions

giovedì 4 novembre 2010